L’Istituto attua un Progetto accoglienza, i cui principali obiettivi sono:

1) affermare la credibilità della scuola e sviluppare fiducia in essa, in quanto struttura funzionante ed efficace;

2) potenziare la centralità della figura e del ruolo dello studente;

3) far percepire il rispetto delle regole come condizione naturale e necessaria della vita della comunità scolastica;

4) prevenire il disagio comportato dall’inserimento nella scuola secondaria superiore;

5) ridurre il rischio di dispersione e abbandono;

6) favorire il ri-orientamento;

7) favorire l’ acquisizione di tecniche di apprendimento;

8) motivare allo studio.

Questo progetto si rivolge a tutti gli allievi delle classi prime e si realizza, secondo un programma stabilito dal consiglio di classe,  nelle due settimane iniziali di scuola, durante le quali vengono affrontati i bisogni inerenti i rapporti studente-istituto e studente-apprendimento.

Gli strumenti utilizzati sono:

– un questionario, attraverso il quale viene acquisita la situazione di partenza del ragazzo;

– trasmissione di informazioni generali sul funzionamento di base dell’istituto (spazi, orari e servizi);

– illustrazione del regolamento d’istituto, che prevede per gli studenti diritti e doveri, e del funzionamento degli organi collegiali;

– illustrazione di tecniche per apprendere a studiare.

Gli insegnanti della classe si alternano nel realizzare l’accoglienza, utilizzando non solo gli strumenti suindicati, ma anche tutti quelli suggeriti dalle competenze professionali e dall’ esperienza didattica di ciascuno.

E’ importante sottolineare che fine principale dell’accoglienza non è tanto erudire su  procedure e norme, quanto piuttosto rassicurare gli studenti sul fatto che nei loro confronti vi è un atteggiamento di attenzione, ascolto e disponibilità; la disponibilità continua é anzi, insieme alla preparazione disciplinare, l’elemento più qualificante della professionalità del docente. In tal senso il progetto non si esaurisce nelle attività d’inizio d’anno, ma si propone come parte integrante della prassi scolastica successiva, in termini di capacità continua di individuare i bisogni degli studenti, per prevenire o ridurre le diverse forme di disagio cui essi possono andare incontro e favorire l’apprendimento.